Studio Pelà e Associati

di Dott.ssa Maddalena Pelà

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Nessun ambiente può essere considerato privo ed esente da una certa presenza di agenti biologici, che sia ambiente industriale, ambiente rurale, ambiente confinato, ambiente indoor…

I contagi, secondo la normativa vigente, si possono verificare essenzialmente presso le seguenti attività lavorative (ALLEGATO XLIV D.lgs. 81/2008)‏

  • Attività in agricoltura
  • Attività di industrie alimentari
  • Attività nelle quali vi è contatto con animali e / o prodotti di origine animali
  • Attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem
  • Attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici e diagnosi microbiologiche
  • Attività di smaltimento rifiuti e raccolta di rifiuti speciali potenzialmente infetti
  • Attività in impianti per la depurazione delle acque di scarico

 

In realtà il rischio può essere esteso ad altri ambienti di lavoro, che possono sfuggire all’occhio del valutatore. Negli uffici, nelle falegnamerie, negli allevamenti, nei caseifici, nelle cantine, nei frantoi, nei cantieri gli agenti biologici di diversa natura sia appartenenti al mondo microscopico sia al mondo macroscopico.

Per informazioni 

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Dott. ssa Pela' Maddalena

V. Paglietta, 14  40124 Bologna

Tel.  051 520655

 

Infezioni urinarie Linee Guida

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Infezioni urinarie, linea guida (in italiano!)
Infezioni delle vie urinarie nell'adulto. Linea guida regionale (Emilia Romagna)
DOSSIER n. 190/2010, pdf, 1,4MB

Obiettivo: ridurre l’utilizzo eccessivo e inappropriato degli antibiotici nell’adulto attraverso lo sviluppo di una linea guida condivisa per il miglioramento della gestione delle infezioni del basso tratto urinario.
La linea guida affronta la gestione (prevenzione, diagnosi, trattamento e follow up) delle IVU non complicate (batteriuria asintomatica, cistite acuta, cistiti ricorrenti)
 

Indice IGCM

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Analisi microbiologiche negli ambienti di lavoro

Per la valutazione  degli inquinanti dell’aria di origine biologica negli ambienti “indoor”, secondo ACGIH si intendono:

  • Aerosol di origine biologica suscettibili di causare o predisporre a malattia
  • Concentrazioni inappropriata di bioaerosol provenienti dall’esterno
  • Crescita microbica indoor e residui della crescita microbica indoor che espongono le persone a causa della loro aerosolizzazione

Le particelle aerodisperse possono contenere differenti contaminanti di origine biologica.

Esistono valori limite di soglia (TLV) per gli agenti biologici?

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Come ridurre l'esposizione a funghi e muffe ?

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  • Mantenere un basso livello di umidità ambientale con i seguenti accorgimenti:
  • Favorire sempre la ventilazione e il ricambio di aria (la presenza di condensa è indice di inadeguata ventilazione).
  • Riparare tutti i difetti di isolamento dell’abitazione eliminando le infiltrazioni d’acqua.
  • Asciugare immediatamente tutto il materiale umido.
  • Pulire regolarmente le guarnizioni dei frigoriferi, manutenzione e igiene dei locali
  • Utilizzare i depuratori di aria muniti di filtri adeguati, che possono essere efficaci nel rimuovere le spore fungine.
  • Deumidificare se necessario per mantenere una umidità relativa tra il 30-40%.
  • Eliminare le macchie di muffa dalle pareti lavando con candeggina o fungicidi e solo in seguito imbiancare.
  • È molto importante porre attenzione alla pulizia e alla manutenzione dei condizionatori che spesso vengono colonizzati da miceti le cui spore vengono disperse nell’aria.
 

INQUINAMENTO DA POLVERI


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